gen 08 2010

Graziano Trasmissioni, l’ennesima delocalizzazione selvaggia, chiediamo tavolo immediato

Categoria: Partitoadmin @ 12:16

Grazie, Presidente. Dicevano i Consiglieri davanti a me che l’Amministratore Moretti ha consigliato a chi viaggia in questi giorni in treno di portarsi maglioni, coperte, acqua e tè caldo: sarebbe una soluzione ottima per la condizione che si è creata nei trasporti ferroviari e che mi sembra si viva un po’ dappertutto.
Volevo ricordare solamente la situazione grave della ditta Graziano Oerlikon. I due Assessori competenti riceveranno oggi una nostra lettera che chiede di fare il possibile per fronteggiare questa situazione grave, che mette in discussione centinaia di posti di lavoro a partire dai prossimi mesi.
Siamo ancora volta davanti a una ditta che non è assolutamente passiva, che ha una situazione complessiva positiva, che opera a livello internazionale e che, però, riduce il personale in misura drastica, cosa che si aggiunge a una serie di situazioni drammatiche che tutti conoscono sia in Provincia di Cuneo sia in Provincia di Torino.
Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo fra gli amministratori locali interessati, i sindacati, le RSU aziendali e naturalmente la proprietà che, pur essendo straniera, non può assolutamente infischiarsene di centinaia di posti di lavoro che saltano nel giro di breve tempo.
Tutto ciò si lega anche alla situazione di delocalizzazione, che sapete il nostro Gruppo ha sottolineato in più occasioni e sulla quale si potrebbe ancora giungere a un provvedimento legislativo nel mese e mezzo rimanente di attività consiliare.

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gen 08 2010

Regionali 2010, alcune considerazioni sui “balletti” del PD

Categoria: Partitoadmin @ 12:09

Ho iniziato a svolgere attività politica nel 1967 e continuo ad avere la convinzione che le coalizioni politiche, le elezioni politiche – sono fortemente proporzionalista anche per questo – dovrebbero basarsi su punti, su temi e programmi.

C’è una crisi terrificante, che pesa sulla nostra regione, la disoccupazione e la povertà si sono moltiplicate, e la ricaduta sociale è a destra. Il voto espresso in Svizzera sulla “questione minareti”, quindi sulla libertà di fede alla quale credo in modo profondo, è un’indicazione netta di questa tendenza.

Viviamo una forte crisi ambientale. Anche Michael Jackson, nel suo ultimo concerto diceva “Abbiamo ancora quattro anni” (non so perché quattro…). Abbiamo di fronte un nodo profondissimo; occorre invertire radicalmente le scelte e “piantarla” di fare conferenze come quelle tenute anche recentemente, in cui si ripete all’infinito che c’è la crisi ambientale ma non si cambia un accidente. Continua a leggere “Regionali 2010, alcune considerazioni sui “balletti” del PD”

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gen 08 2010

BOSSUTO E DALMASSO (PRC): NON PASSA IN COMMISSIONE GIORNATA PER LA LIBERTÀ DI COSCIENZA E RELIGIONE – “FATTO ESTREMAMENTE GRAVE, PD PARALIZZATO DALLE SUE CONTRADDIZIONI INTERNE”

Categoria: Partitoadmin @ 11:57

Non è passata nel pomeriggio di oggi in Commissione la proposta di legge per l’istituzione della giornata per la libertà di coscienza, di religione e di pensiero.

“Il fatto è molto grave – commentano i Consiglieri Juri Bossuto e Sergio Dalmasso di Rifondazione Comunista –  perché è stata determinante la non partecipazione al voto da parte del Partito Democratico. La legge esprimeva l’elementare principio di laicità dello Stato e chiedeva che il 17 febbraio, giorno del martirio di Giordano Bruno e della concessione di libertà di culto ai valdesi, fosse scelto come data per sottolineare questi principio. Se è naturale che la destra sia contraria a questa legge perché sottolinea principi di laicità e di uguaglianza fra tutte e tutti, è grave che il PD paralizzato dalla sue contraddizioni interne non osi difendere principi e pratiche fondamentali. Richiameremo insieme agli altri e consiglieri proponenti la legge in aula affinché tutti si possano esprimere su questa”.

Torino, 14 Dicembre 2009

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gen 14 2009

Intervento al Seminario di “essere comunisti” (Riccione 11/01/2009). Tavola rotonda su Rifondazione comunista negli enti locali.

Categoria: Partitoadmin @ 00:42

Nell’aprile 2005, il centro sinistra vince in Piemonte con il 51% dei voti contro il 47% del blocco delle destre. 2% ad altre liste, minori, di estrema destra.

Indubbio, nel successo, il peso della presidente Bresso, per nove anni a capo dell’amministrazione provinciale di Torino e quindi parlamentare europea.

Rifondazione ottiene un risultato positivo con il 6,4% dei voti e sei eletti/e (sovradimensionati rispetto alla percentuale per due presenze nel “listino” e una distribuzione favorevole nei resti).

Una consigliera lascia subito il gruppo, rifiutando di pagare le quote stabilite dallo Statuto, ma nonostante questo, i/le cinque nostri eletti/e, sommati/e ai due verdi e ai due comunisti italiani (si aggiungeranno due rappresentanti di Sinistra democratica) costituicono parte rilevante e nel consiglio e nella maggioranza.

Netti ed evidenti alcuni nodi:

  • la forte personalità della presidente accentua il problema del presidenzialismo, particolarmente presente dopo il trionfale successo del demagogico referendum Segni (1993)
  • la consistente presenza di forze moderate
  • la prevalenza, nella giunta, di una cultura dell’innovazione, di spinte spesso “liberiste”, in un forte rapporto con i poteri economici locali

La filosofia è espressa chiaramente: l’agricoltura è residuale, per quanto di qualità, l’industria è in calo (anche prima della recente crisi), il futuro è nell’innovazione, nella ricerca di alta qualità, nel turismo (da qui le criticità ambientali ed economiche sulla scelta delle Olimpiadi e su “Millennium”, una sorta di “Gardaland” nel canadese), nei collegamenti (il Piemonte come centro dei flussi europei, da cui il terzo valico Piemonte- Liguria per i trasporti dal porto di Genova al nord Europa e la TAV per l’asse est- ovest).

Nella stesura del programma, Rifondazione ha ottenuto “autonomia programmatica”, ma è ovvio che questa spesso cozzi contro gli ovvi vincoli di maggioranza.

I punti su cui vale, a poco più di un anno dalla chiusura del Consiglio, tentare un bilancio sono:

Sanità: importante il lavoro dei nostri assessori, Mario Valpreda sino al 2007, Eleonora Artesio (da allora). Con il piano socio- sanitario, dopo dieci anni di gestione delle destre, ritorna il concetto di programmazione, compaiono politiche specifiche per anziani, bambini, disabili, immigrati, carcere.

La progressiva abolizione dei tickets è fatto di grande importanza (arriva oggi sino al reddito di 36.000 euro. Restano problemi: dalla solitudine, in giunta, della nostra assessora alle esternalizzazioni, dai sotterranei tentativi di depotenziamento del piano sino a (trasversali) spinte localistiche. Ultimo la riduzione (1%) della spesa sanitaria imposta nell’ultimo bilancio.

Lavoro: abbiamo lavorato per la stabilizzazione dei precari, alla (parziale) risoluzione dei problemi dei lavoratori socialmente utili (LSU) e di quelli dei cantieri sociali. Importante l’accordo Regione/ FIAT (estate 2005). L’accordo prevede l’acquisto di aree dimesse dall’industria con impegni per il mantenimento della produzione a Torino.Restano i nodi, irrisolti, della necessità di produzione di un motore a Mirafiori, della messa in cantiere di nuovi modelli, della mancanza- per l’andamento imprevedibile del mercato- di un piano industriale, della necessità di ricerca di modello ecocompatibili.

Olimpiadi: abbiamo espresso riserve sulla costruzione di molte opere per le conseguenze economiche ed ambientali.E’ necessario oggi un bilancio compiuto anche sulle ricadute che le spese hanno sulla difficile situazione del bilancio comunale di Torino (secco aumento del deficit dal 2.000 al 2.006).

Scuola: è positivo l’aumento di fondi regionali per l’istruzione (dai 40 agli 80 milioni annui, cui si aggiungono nell’ultimo bilancio 30 milioni per l’edilizia scolastica). La legge sul “diritto allo studio e per la libera scelta educativa” prevede aiuti alle famiglie e agli enti locali su trasporti, mense, libri di testo. Resta, per noi, la ferita del mantenimento del buono scuola per i/le frequentanti le scuole private e la questione della formazione professionale, ancora vista come “percorso separato”.

Trasporti: assistiamo al peggioramento complessivo del trasporto pubblico locale: E’ progressivo l’abbandono delle piccole linee, a favore di quelle maggiori. La regionalizzazione (spezzatino) delle ferrovie ha peggiorato la situazione. Mancano i mezzi per investimenti strutturali sempre più indispensabili. Le condizioni di viaggio dei pendolari peggiorano progressivamente (orari, tempi di viaggio, qualità e pulizia dei treni). La nostra opposizione alla TAV e al progetto di terzo valico crea non piccole tensioni in maggioranza.

Ambiente: molto e positivo il lavoro svolto. Su questioni urbanistiche, piano paesaggistico e impatto del turismo abbiamo posizioni specifiche, legate a settori di movimento. Di grande importanza la legge sull’amianto, recentemente approvata.

Nel bilancio e nella legge finanziaria 2009, accanto al doloroso taglio dell’1% del bilancio della sanità, abbiamo ottenuto, con le altre forze della sinistra risultati significativi:

  • fondo per il sostegno al reddito (da 10,5 a 22 milioni) per cassintegrati e lavoratori in mobilità
  • aumento delle spese correnti per famiglie e disabili (6 milioni)
  • fondo per le locazioni (da 12 a 18 milioni)
  • raddoppio del fondo per i cantieri di lavoro (da 2 a 4 milioni)
  • fondi per il diritto allo studio

Questo si aggiunge all’impegno per la costruzione di 10.000 alloggi entro il 2012, alla progressiva abolizione dei tickets sanitari (sino a 36.000 euro di reddito), a quello per una diversa politica energetica (è applicabili e come il 20- 20- 20 ?).

E’ chiaro che la nostra esperienza presenti aspetti positivi e altri problematici e debba essere verificata e valutata, con altre, nel nostro dibattito interno evitando posizioni “preconcette” (fuori da tutte le maggioranze, in maggioranza ed in giunta ad ogni costo).

Due questioni credo siano da porsi al centro della nostra attenzione:

  • l’accentuarsi del presidenzialismo, del verticalizzarsi del potere, evidente, dopo le riforme elettorali degli anni ’90, in ogni livello della rappresentanza (dai comuni al governo). L’esautoramento del ruolo delle assemblee elettive, legate a sbarramenti e alla volontà di cancellare ogni minoranza è attacco alla democrazia e il rafforzamento dell’esecutivo è sempre sinonimo di tendenze autoritarie.
  • Il federalismo, non solo fiscale, marcia con velocità maggiori o minori nelle singole realtà regionali (al di là delle probabili scelte nazionali). E’ chiaro che l’applicazione differenziata degli articoli previsti dal titolo V comporti una situazione a macchia d’olio che mette in discussione la stessa eguaglianza dei cittadini e le capacità “perequative” dello Stato. Alle regioni (e province) a statuto speciale si aggiungeranno, quindi, altre realtà (intermedie) con maggiori o minori competenze su temi anche importanti (ad esempio, la regionalizzazione dell’istruzione pubblica non comporta la distruzione dell’ipotesi nazionale di scuola e di cultura?).

E’ un tema su cui, anche nel mezzo delle attuali (e prossime) tempeste, il nostro partito deve assumere una posizione chiara ed elaborata collettivamente.

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gen 01 2009

Auguri di Buon Anno

Categoria: Personaleadmin @ 00:37

Non e’ facile fare gli auguri in un periodo cosi’ difficile e alle soglie di anni che si annunciano ancora piu’ neri e problematici per la maggioranza della popolazione.

I miei auguri vanno, pero’, sinceramente - a lavoratrici e lavoratori, a chi fatica ad arrivare a fine mese, a pagare il mutuo, a mandare a scuola i figli, a pagare le cure mediche per sé e per la famiglia; – ai/alle giovani precari/e che da anni attendono un lavoro fisso e un po’ di sicurezza e continuano, invece, ad essere mantenuti/e nell’incertezza e nell’impossibilità di programmarsi un futuro; – a chi e’ disoccupato/a, espulso dal lavoro a 40- 50 anni perche’ ritenuto/a inutile; – a chi alle difficolta’ economiche somma la solitudine individuale.

Un augurio e un grazie anche ai giovani che si sono mobilitati contro la controriforma della ministra Gelmini, dimostrando che nonostante anni di sciocchezze televisive, di informazione a senso unico, di conformismo, esiste ancora la volonta’ di imparare, di capire, di essere autonomi e critici.

Auguri ai/alle tanti/e che si impegnano nel volontariato verso i poveri, gli emarginati, il terzo mondo (anche a casa nostra), per la difesa dell’ambiente e delle altre specie.

Ai/alle migranti che tentano di lasciare guerre, devastazioni ambientali, miseria e cercano, nel nostro paese, di ricostruirsi una vita

Un augurio alla nostra regione e alla nostra provincia che meritano un futuro positivo che valorizzi energie, intelligenze, volonta’, capacita’.

Auguri perche’ la pace e la giustizia sociale crescano nel mondo contro una politica di guerra, di massacri, di disuguaglianze, di esclusione sociale.

Un augurio, permettetemi, perché i comunisti e la sinistra, dopo una sconfitta cocente, tornino ad esistere, a crescere, a contare nella società. Credo ve ne sia molto bisogno.

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